lunedì 8 novembre 2010

Historical Notes Salerno

There is very little information regarding the origins of Salerno, although we are lead to believe that the area was inhabited from the early days. We know the Greeks brought to the vast plains, the cultivation of linen and wheat crops, olives and fruit, whilst the Etruscans brought the textile, ceramic and bronze industries.
In 197/4 B.C it became a Roman colony under the name of “Salernum”. The colony progressed, enriching its culture and its traditions, even during the Goti dominion. But only after the Lombardy conquest did it become the most flourishing centre of southern Italy.
In 786, Arechi II transferred the ducal seat of Benevento to Salerno to escape an attack by Carlo Magno and gain control of a strategic area between the coast and inland comunications. The Longobard prince fortified the town, which already possessed the castle on the Bonadies hill, with walls and towers, thus the new capitol became a principality seat and political centre.
During the reign of Arechi II, Salerno knew great splendour, becoming the seat of the oldest medical institution in western europe. The famous School of Medicine became known for its precious scientific discoveries fundamental for the present day.
On 13 th December 1076, the Norman leader Roberto the Guiscard, conquered Salerno, bringing an end to the old age domination. The Terracina Castle and Cathedral were built under Norman rule and great importance was given to science, in particular the School of Medicine. At the end of the century, a period of economical awakening was registered in the town with the coming of the Normans. Manfred, the son of Federico II, built the jetty which has still his name today and founded the annual fair of S. Mathew, the most significant of its kind in southern Italy.
Queen Margherita of Durazzo took up residence in Salerno after the Angoin conquest. She is buried in the cathedral in a monumental tomb, work of the famous sculptor Barbocio da Piperno.
After the XVI century most of the province of Salerno was ruled by the Princes of Sanseverino, strong overlords who attracted men of art and culture to the town. In the first decade of the XVI century, the last descendant of the Sanseverino's disagreed with the Spanish government, bringing ruin to the family which brought decline to the town.
The years 1656, 1688 and 1694 are painful dates for Salerno: plague and earthquakes produced numerous victims. A slow rebirth of the town began at the end of the Spanish empire, during the XVIII century, with the construction of many lordly properties and churches which can still be seen today in the old town.
In 1799, Salerno became part of the Neapolitan Republic. During this period, Gioacchino Murat demanded the closure of the School of Medicine. Religious orders were suppressed at the same time and many ecclesiastical properties were confiscated.
The town expanded outside the ancient walls. An urban development of the area began which continued after the Unity of Italy up to the second world war with the expansion of many suburban areas and the construction of both public and residential buildings.
In September 1943, Salerno witnessed the allied landings and from 12 th February to 17 th July 1944 was the seat of the Badoglio government. The aftermath of war was difficult for all Italians, but Salerno has slowly succeeded in growing and devolping into a modern european town.

Percorso Luci D' Artista 2010

Stelle e Pianeti
Piazza Flavio Gioia
Corso Vittorio Emanuele
Via Diaz

Il Giardino Incantato
Centro storico
Villa comunale
Largo Campo
Piazza Sant’Agostino

Alberi di Natale saranno allestiti nel mese di dicembre in piazza Portanova, piazza mons. Grasso, piazza Salvo D’Acquisto, Mariconda, piazza Gian Camillo Gloriosi, piazza Vittorio Veneto.

In piazza Caduti di Brescia sarà allestita la slitta di Babbo Natale trainata dalle renne

Comete e Fiocchi di Neve illumineranno le principali strade cittadine: da Piazza Mons. Grasso, fino all'incrocio con via Settimio Mobilio, Via Madonna di Fatima, Via Mobilio, Corso Garibaldi, Via Roma

Luci D' Artista

LUCI D'ARTISTA 2010
L'inaugurazione dalla Villa Comunale, venerdì 5 novembre 2010 ore 17,00

Inaugurata l’edizione 2010 di “Luci d’artista” la spettacolare esposizione d’opere d’arte luminose nelle piazze e lungo le vie di Salerno. Veri e propri capolavori di luce e colore incantano i visitatori da venerdì 5 novembre e fino alla metà di gennaio dalla Villa Comunale a Piazza Flavio Gioia, da Portanova alla zona orientale.

La cerimonia inaugurale si è svolta alle ore 17.00 nella Villa Comunale di Salerno. Il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha acceso simbolicamente il magico giardino di luce creato in uno degli angoli più belli della città. Si è proceduto poi a piedi per una visita delle opere d’arte luminose nel centro storico di Salerno con tappe nei punti principali. A seguire, il trasferimento nella zona orientale e la visita con il Sindaco De Luca alle altre opere. Due ospiti speciali allieteranno la manifestazione: Marisa Laurito, protagonista al Verdi di Salerno con “Aggiungi un posto a tavola” e Peppe Barra con un’esibizione a sorpresa sul tema della luce

Il filo conduttore di questa edizione è “Stelle, Pianeti e giardino incantato”; la luce che vince le tenebre della paura e del disincanto, universi relazionali ricchi di una nuova armonia cosmica declinata con figure mitologiche, fiori splendenti, cascate di cristalli, linee originali.
Un messaggio ecologico, artistico, sociale, etico molto forte quello scelto per “Luci d’Artista 2010” dal Comune di Salerno che così punta ad aumentare ulteriormente l’attrazione di una città ricca d’arte, storia, cultura, artigianato ed enogastronomia. Una città bella, sicura, pulita ed accogliente.

I visitatori, che nella passata edizione furono un milione e mezzo, potranno disporre di speciali pacchetti promozionali per l’ospitalità alberghiera, lo shopping, l’enogastronomia. Luci d’Artista è insomma un’occasione perfetta per scoprire o riscoprire Salerno ed apprezzarne l’ospitalità. Dal 5 novembre si moltiplicano gli eventi e le manifestazioni collaterali con illustri testimonial.

venerdì 20 agosto 2010

21 Agosto... Alzata del panno San Matteo

Inizia oggi con la tradizionale “Alzata del panno”, il mese dedicato a San Matteo. I salernitani, come accade sin dall’anno 954, si ritroveranno alle 19 nella Cripta del Duomo per la celebrazione eucaristica che precederà la tradizionale processione solenne da via Roberto il Guiscardo e fino al quadriportico della cattedrale con il telo, su cui è raffigurata l’immagine del Santo e recante la scritta “Salerno è mia: io la difendo”, sostenuto dai portatori, che saranno poi protagonisti anche della processione del 21 settembre.
Il panno verrà issato sul loggione centrale del Duomo dove rimarrà per i prossimi 30 giorni. Toccante come sempre sarà il momento della benedizione dei partecipanti con il braccio di San Matteo, custodito in una sacra teca gotica in argento, risalente al 1330.
Quella di domani sarà l’ultima alzata del panno dell’era Pierro: il prossimo 12 settembre, infatti, con una lunga cerimonia si insedierà il suo successore Monsignor Moretti, che nove giorni dopo guiderà il corteo patronale per le vie della città.
Fonte www.salernonotizie.it

La Città

La città sorge sull'omonimo golfo del mar Tirreno, tra la costiera Amalfitana (a ovest) e la piana del Sele ed il Cilento (a sud), nel punto in cui la valle dell'Irno si apre verso il mare.
Dal punto di vista orografico il territorio comunale è molto variegato, si va dal livello del mare fino ad arrivare ai 953 metri del monte Stella. L'abitato si sviluppa lungo la costa e si estende verso l'interno fino alle colline retrostanti.
La città è attraversata dal fiume Irno, che fino alla metà del secolo scorso ne segnava il confine orientale e da cui, probabilmente, deriva il suo nome.[5] Altro corso d'acqua che scorre nel territorio comunale è il fiume Picentino, confine orientale di Salerno con Pontecagnano.on la crescita della città è diventato più problematico il rapporto tra il centro ("città compatta") e le frazioni. In particolare viene ridiscusso il ruolo di queste ultime (una volta erano dei borghi collinari legati ad attività agricole o industriali) e viene riprogettato tutto il sistema della mobilità.
Oltre che alle frazioni il concetto di città estesa è applicato anche all'area metropolitana: questa area si sviluppa sulla direttrice che va da Vietri sul Mare fino a Battipaglia ed Eboli, e verso l'interno su tutta la valle dell'Irno (Baronissi, Fisciano, Mercato San Severino, etc) e i Picentini. Si tratta di un bacino di oltre 400.000 persone che quotidianamente si muovono da e per Salerno per fruire dei servizi che la città offre.[26] In altre parole il capoluogo è diventato un tutt'uno (logisticamente parlando) con una vasta area che lo circonda ed ogni scelta urbanistica non può prescindere da questa realtà.Tra le potenziali risorse della città, il turismo è sicuramente quella più rilevante. Salerno occupa una posizione di cerniera tra la costiera amalfitana e quella cilentana ed è prossima a luoghi turistici di richiamo internazionale quali Pompei ed Ercolano, Paestum, la Certosa di Padula, il Parco nazionale del Cilento e quello del Vesuvio.
Nel corso degli ultimi anni la ricettività alberghiera è in crescita, mentre il recupero del centro storico ha contribuito al proliferare di botteghe artigiane, locali e ristoranti.
Le attrattive che offre la città sono principalmente di carattere paesaggistico (il Lungomare Trieste, il suo centro storico, il Giardino della Minerva, il Castello di Arechi con la sua vista sul golfo) e di interesse storico e artistico-culturale (la Cattedrale di Salerno in stile arabo-normanno, il Museo Archeologico Provinciale di Salerno, lo stesso Castello di Arechi).
Dal punto di vista della balneazione, la spiaggia di Salerno è lunga circa 7 chilometri, equamente divisi tra stabilimenti balneari attrezzati e spiagge libere. Inoltre la città può contare su quattro attracchi per la nautica da diporto per un totale di 2200 posti barca.