sabato 21 agosto 2010
Alzata Del Panno... Agosto 2010
venerdì 20 agosto 2010
21 Agosto... Alzata del panno San Matteo
Inizia oggi con la tradizionale “Alzata del panno”, il mese dedicato a San Matteo. I salernitani, come accade sin dall’anno 954, si ritroveranno alle 19 nella Cripta del Duomo per la celebrazione eucaristica che precederà la tradizionale processione solenne da via Roberto il Guiscardo e fino al quadriportico della cattedrale con il telo, su cui è raffigurata l’immagine del Santo e recante la scritta “Salerno è mia: io la difendo”, sostenuto dai portatori, che saranno poi protagonisti anche della processione del 21 settembre.
Il panno verrà issato sul loggione centrale del Duomo dove rimarrà per i prossimi 30 giorni. Toccante come sempre sarà il momento della benedizione dei partecipanti con il braccio di San Matteo, custodito in una sacra teca gotica in argento, risalente al 1330.
Quella di domani sarà l’ultima alzata del panno dell’era Pierro: il prossimo 12 settembre, infatti, con una lunga cerimonia si insedierà il suo successore Monsignor Moretti, che nove giorni dopo guiderà il corteo patronale per le vie della città.
Fonte www.salernonotizie.it
Il panno verrà issato sul loggione centrale del Duomo dove rimarrà per i prossimi 30 giorni. Toccante come sempre sarà il momento della benedizione dei partecipanti con il braccio di San Matteo, custodito in una sacra teca gotica in argento, risalente al 1330.
Quella di domani sarà l’ultima alzata del panno dell’era Pierro: il prossimo 12 settembre, infatti, con una lunga cerimonia si insedierà il suo successore Monsignor Moretti, che nove giorni dopo guiderà il corteo patronale per le vie della città.
Fonte www.salernonotizie.it
La Città
La città sorge sull'omonimo golfo del mar Tirreno, tra la costiera Amalfitana (a ovest) e la piana del Sele ed il Cilento (a sud), nel punto in cui la valle dell'Irno si apre verso il mare.
Dal punto di vista orografico il territorio comunale è molto variegato, si va dal livello del mare fino ad arrivare ai 953 metri del monte Stella. L'abitato si sviluppa lungo la costa e si estende verso l'interno fino alle colline retrostanti.
La città è attraversata dal fiume Irno, che fino alla metà del secolo scorso ne segnava il confine orientale e da cui, probabilmente, deriva il suo nome.[5] Altro corso d'acqua che scorre nel territorio comunale è il fiume Picentino, confine orientale di Salerno con Pontecagnano.on la crescita della città è diventato più problematico il rapporto tra il centro ("città compatta") e le frazioni. In particolare viene ridiscusso il ruolo di queste ultime (una volta erano dei borghi collinari legati ad attività agricole o industriali) e viene riprogettato tutto il sistema della mobilità.
Oltre che alle frazioni il concetto di città estesa è applicato anche all'area metropolitana: questa area si sviluppa sulla direttrice che va da Vietri sul Mare fino a Battipaglia ed Eboli, e verso l'interno su tutta la valle dell'Irno (Baronissi, Fisciano, Mercato San Severino, etc) e i Picentini. Si tratta di un bacino di oltre 400.000 persone che quotidianamente si muovono da e per Salerno per fruire dei servizi che la città offre.[26] In altre parole il capoluogo è diventato un tutt'uno (logisticamente parlando) con una vasta area che lo circonda ed ogni scelta urbanistica non può prescindere da questa realtà.Tra le potenziali risorse della città, il turismo è sicuramente quella più rilevante. Salerno occupa una posizione di cerniera tra la costiera amalfitana e quella cilentana ed è prossima a luoghi turistici di richiamo internazionale quali Pompei ed Ercolano, Paestum, la Certosa di Padula, il Parco nazionale del Cilento e quello del Vesuvio.
Nel corso degli ultimi anni la ricettività alberghiera è in crescita, mentre il recupero del centro storico ha contribuito al proliferare di botteghe artigiane, locali e ristoranti.
Le attrattive che offre la città sono principalmente di carattere paesaggistico (il Lungomare Trieste, il suo centro storico, il Giardino della Minerva, il Castello di Arechi con la sua vista sul golfo) e di interesse storico e artistico-culturale (la Cattedrale di Salerno in stile arabo-normanno, il Museo Archeologico Provinciale di Salerno, lo stesso Castello di Arechi).
Dal punto di vista della balneazione, la spiaggia di Salerno è lunga circa 7 chilometri, equamente divisi tra stabilimenti balneari attrezzati e spiagge libere. Inoltre la città può contare su quattro attracchi per la nautica da diporto per un totale di 2200 posti barca.
Dal punto di vista orografico il territorio comunale è molto variegato, si va dal livello del mare fino ad arrivare ai 953 metri del monte Stella. L'abitato si sviluppa lungo la costa e si estende verso l'interno fino alle colline retrostanti.
La città è attraversata dal fiume Irno, che fino alla metà del secolo scorso ne segnava il confine orientale e da cui, probabilmente, deriva il suo nome.[5] Altro corso d'acqua che scorre nel territorio comunale è il fiume Picentino, confine orientale di Salerno con Pontecagnano.on la crescita della città è diventato più problematico il rapporto tra il centro ("città compatta") e le frazioni. In particolare viene ridiscusso il ruolo di queste ultime (una volta erano dei borghi collinari legati ad attività agricole o industriali) e viene riprogettato tutto il sistema della mobilità.
Oltre che alle frazioni il concetto di città estesa è applicato anche all'area metropolitana: questa area si sviluppa sulla direttrice che va da Vietri sul Mare fino a Battipaglia ed Eboli, e verso l'interno su tutta la valle dell'Irno (Baronissi, Fisciano, Mercato San Severino, etc) e i Picentini. Si tratta di un bacino di oltre 400.000 persone che quotidianamente si muovono da e per Salerno per fruire dei servizi che la città offre.[26] In altre parole il capoluogo è diventato un tutt'uno (logisticamente parlando) con una vasta area che lo circonda ed ogni scelta urbanistica non può prescindere da questa realtà.Tra le potenziali risorse della città, il turismo è sicuramente quella più rilevante. Salerno occupa una posizione di cerniera tra la costiera amalfitana e quella cilentana ed è prossima a luoghi turistici di richiamo internazionale quali Pompei ed Ercolano, Paestum, la Certosa di Padula, il Parco nazionale del Cilento e quello del Vesuvio.
Nel corso degli ultimi anni la ricettività alberghiera è in crescita, mentre il recupero del centro storico ha contribuito al proliferare di botteghe artigiane, locali e ristoranti.
Le attrattive che offre la città sono principalmente di carattere paesaggistico (il Lungomare Trieste, il suo centro storico, il Giardino della Minerva, il Castello di Arechi con la sua vista sul golfo) e di interesse storico e artistico-culturale (la Cattedrale di Salerno in stile arabo-normanno, il Museo Archeologico Provinciale di Salerno, lo stesso Castello di Arechi).
Dal punto di vista della balneazione, la spiaggia di Salerno è lunga circa 7 chilometri, equamente divisi tra stabilimenti balneari attrezzati e spiagge libere. Inoltre la città può contare su quattro attracchi per la nautica da diporto per un totale di 2200 posti barca.
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